Esce in questi giorni il libro “Defining Conservatism: The Principles That Will Bring Our Country Back” di Jonathan KroHn, il 14enne che da un anno arringa la folla dei repubblicani doc scagliando le sue invettive contro il Big government di Obama. “Sono un realista. Un conservatore realista che si appella ai principi della logica, della storia, della morale…” dice l’enfant prodige. Sulla sua pagina di Twitter oggi scrive “Will be on the Eric von Wade Show in Corpus Christi, TX at 9:06 AM to talk about Defining Conservatism…remember to order your copy now”.
Qua sotto a una manifestazione del Tea party nel settembre scorso a Washington D.C.
Che giornataccia. Batter cassa nelle segreterie di redazioni è sempre di più una battaglia persa. E quest’anno si prospetta peggio dell’anno scorso…GRRRRRR!
Alcuni mesi fa un istituto scolastico in North Carolina ha pensato di mettere mano al programma di storia: saltare a piè pari i capitoli sulla Rivoluzione (1763-1787) e la Guerra Civile americana (1861-1865) e far partire il corso di storia per le medie dal 1877 cancellando più di 100 anni di storia. Una piccola ma influente casa editrice, la Soomo publishing, ha fatto in modo di lanciare l’appello e catturare l’attenzione dei media locali. L’idea, ora su Youtube, è stata quella di far cantare sulla base di “Apologize” di Timbaland la dichiarazione di indipendenza del 1776. Per l’occasione è stato chiamato un lead singer d’eccezione: Thomas Jefferson!
I Boy scout americani (BSA) festeggiano 100 anni. I giovani esploratori reggono alle velleità individualiste del XXI secolo e si aggiornano. Su Time leggo che le uniformi sono state parzialmente rivedute e corrette per stare al passo con i tempi: una tasca ad hoc per l’IPod è stata di recente cucita sulle camicie dei giovani scouts!
Avversarsi storici, Jay Leno e David Letterman si sono ritrovati sullo stesso divano a seguire il Super Bowl. In mezzo a loro un’altro mito televisivo Oprah Winfrey. Si tratta ovviamente di finzione e di uno spot ideato da David Letterman e appoggiato dai suoi due colleghi andato in onda ieri durante il Sunday super Bowl.
Cena con amici. Si discute su Haiti e sulla eccessiva concentrazione di fotografi sull’isola. “Ce ne sono troppi” ha detto qualcuno “e le immagini che arrivano sono spesso ridondanti”. Non la penso così, o meglio dipende dalla foto o dall’articolo che si sceglie di scrivere. Questa, che è stata scattata ieri ad esempio, non mi sembra affatto ridondante.

- PORT-AU-PRINCE, HAITI – FEBRUARY 05: Street pastor Jean Claude St. Fleur counsels patients waiting in line at a hospital to “bend to the will of God” on February 5, 2010 in Port-au-Prince, Haiti. More than 212,000 people were believed killed in the January 12 earthquake, which left another three million injured or homeless. (Photo by John Moore/Getty Images)
La vista io penso che è a noi cagione del maggior bene del mondo; perocché giammai dire non si poteva niuna di queste cose dell’universo, se non vedevamo noi astri, né sole, né cielo. Ora il dí e la notte, che noi vediamo, i mesi e i giri degli anni, ci hanno fornito il numero e il concetto del tempo, e il modo di cercare la natura dell’universo; onde ci siamo noi procacciato cosí la filosofia, della quale un maggiore bene né fu né sarà donato mai dagl’Iddii alla mortale generazione.
Platone Timeo XVI (circa 360 a. C.) da Wikisource
Il premio Simone de Beauvoir fondato da Julia Kristeva nel 2008 quest’anno è stato assegnato a due donne cinesi Ai Xiaoming e Guo Jianmei dell’ONG “Women’s law studies and legal aid center”. Qui l’intervista di Radio France Culture a Jianmei.
“Ai miei tempi le notizie le dovevamo cercare davvero …ora con internet è tutto più facile”. Gli anzianotti del giornalismo amano ripetere questa frase. Vera solo in parte. Mashable.com ha provato a delineare I TRATTI DEL NUOVO GIORNALISTA
1. ESSERE MANAGER DI SE STESSI: creare nuovi contenuti e saperli promuovere
2. DIVENTARE PROGRAMMER: imparare a usare programmi Java Script, HTml, Flash e Co.
3. IL GIORNALISTA DEL FUTURO è OPEN MIND: il che significa avere le capacità di muoversi e spostarsi su diverse piattaforme, mai avere paura dei nuovi strumenti …sperimentare sempre (oggi, ad esempio, mi sono arenata difronte ai Twibes Twitter ..)
4. MULTIMEDIA STORY-TELLER: usare camera e video camera con una certa dimestichezza
5. IL NEO-GIORNALISTA sarà un giornalista web-sociale: nel senso che non solo dovrà preoccuparsi delle relazioni sociali al ristorante o al bar ma essere spesso available via web (risposte a email, cinguetti etc. “devi essere ovunque” diceva Plouffe a Obama)
6. AVERE UN BLOG …
7. …PREFERIBILMENTE NON MONOTEMATICO PER MOSTRARE UNA CERTA duttilità
8. INFINE : SCRIVERE DIGNITOSAMENTE, VERIFICARE LE NOTIZIE…E SAPERLE TROVARE







