Repubblicani per Obama
La signora Rita Hauser, ex senatrice Repubblicana e una delle più importanti finanziatrici della famiglia Bush, ha dichiarato di essere delusa dal programma politico del senatore dell’Arizona John McCain e soprattutto di non condividere la sua posizione sull’Iraq.
Perciò, secondo il New York Times, ha deciso di tradire il Gop e di votare per Obama dando vita, insieme ad altri venti attivisti e politici repubblicani, al comitato “Republicans for Obama”. Lo staff del senatore nero già si sfrega le mani. Ma attenzione.
La Hauser non è nuova a improvvisi cambiamenti di idea: già nel 2004 appoggiò l’allora candidato democratico John Kerry per la sua ferma opposizione alla guerra irachena. E ora tocca al senatore dell’Illinois. Il New York Sun in un editoriale dipinge la Hauser come un donna dal passato non troppo cristallino. La ricca filantropa newyorchese non ha mai nascosto la sua simpatia per il popolo palestinese e, secondo il tabloid americano, avrebbe donato milioni di dollari all’Autorità Nazionale Palestinese ai tempi di Yasser Arafat.
Il NYS passa, poi, in rassegna le posizioni politiche di altri componenti del comitato degli Obamacans: il senatore di Rhode Island, Lincoln Chafee, e l’ex deputato dell’Iowa Jim Leach avrebbero votato contro l’inasprimento di misure sanzionatorie nei confronti dell’Iran e della Siria.
Obama dovrà, dunque, prestare particolare attenzione ai vari ed eventuali endorsement da qui fino al 4 novembre. Un esempio su tutti: il sostegno del Reverendo Wright costrinse a marzo il senatore afro americano ad affrontare il delicato argomento della razza che, molto probabilmente, avrebbe preferito rimandare a tempi più maturi o evitare del tutto.
Lentamente sta prendendo forma la piattaforma elettorale su cui i due candidati si dovranno confrontare per i prossimi mesi: l’elettorato religioso, gli operai e le donne sono la fetta più ambita e va da sè anche i repubblicani pentiti.



