Israel and Palestine
Se dovessi scegliere un posto dove andare a vivere per un po’, oltre a New York, sceglierei Gerusalemme. David Grosmann in una vecchia intervista con l’Espresso descirsse Gerusalemme “come una metafora della vita” ed è per me la definizione che più si avvicina alla realtà. Il fatto che a Gerusalemme, come a Tel Aviv o Ramallah vivano e lavorino molti giovani, non ebrei, la maggior parte dei quali viene dall’Europa mi ha fatto riflettere sul perchè sin dalla primissima volta questi luoghi avessero avuto un impatto così forte anche su di me. Ho capito che il motivo aveva a che fare con la ricerca della propria identità: due popoli che ormai da decenni lottano per dimostrare a se stessi e al mondo chi sono rappresenta, in piccolo, la stessa battaglia che tutti i giorni spesso inconsapevolmente ogni persona porta avanti. A molti potrebbe apparire una contraddizione-cercare se stessi in una città che di identità ne ha almeno tre- ma per decine di ragazzi sotto i trent’anni che ogni anno arrivano in Israele è un modo per mettersi alla prova , per capire cosa fare nel futuro o semplicemente per fare un’esperienza di vita.
Linko un po’ di foto scattate tra Gerusalemme, Ramallah, Hebron, Betlemme e Nablus.



















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